5.1.26

Paganese-Nardò 0-1: gli altri risultati e la classifica aggiornata.


Paganese-Nardò 0-1: la Rassegna Stampa da Paganese Graffiti.












































Novelli non fa drammi: "Lenti nel pensiero e nella manovra. Partite così possono capitare".

La Paganese esce sconfitta di misura dal confronto con il Nardò, che si impone per 1-0 grazie a una ripartenza nel finale. Al termine della gara, il tecnico azzurrostellato Raffaele Novelli analizza la prestazione con lucidità, riconoscendo i meriti degli avversari ma senza fare drammi.

“Quando perdi ci sono anche i meriti dell’avversario: il Nardò ha fatto una buona gara, è stato aggressivo e noi non siamo riusciti a imporre il nostro gioco, sia per meriti loro che per demeriti nostri. Non abbiamo avuto la giusta rapidità di pensiero e di manovra, non siamo stati intensi. Siamo stati troppo lunghi, non siamo riusciti a rimanere corti tra i reparti, concedendo spazio all’avversario. Quando succede questo diventa tutto più complicato. Dobbiamo ridurre i margini di errore. Sono partite poi che possono capitare nel corso di una stagione e su questo dobbiamo lavorare. C’è rammarico per aver preso gol in ripartenza negli ultimi minuti, anche se loro potevano passare in vantaggio già prima. Tuttavia dobbiamo trarre aspetti positivi da questa sconfitta, perché durante la settimana ci servirà per crescere”.

Nessun allarmismo sul percorso della squadra: “In un campionato capitano queste partite. Oggi è successo a noi, altre volte siamo usciti vincitori. Non bisogna esaltarsi nelle vittorie né deprimersi dopo una sconfitta. Anche oggi ci sono state cose positive, insieme a molte negative, come accade a tutte le squadre”.

Sui cambi e sull’andamento della gara, il tecnico chiarisce: “I cambi servono a modificare caratteristiche, ma quando una squadra non gira nel complesso diventa difficile incidere. Siamo stati lenti nel muovere palla e poco aggressivi nella fase di non possesso. In area dobbiamo essere più determinati, più cattivi: lì spesso si fa la differenza”.

da paganesemania.it



Paganese-Nardò 0-1: il Pagellone di Paganese Graffiti.

Allenatore Novelli – Ha ragione quando predica umiltà anche se in campo qualcuno non ha ancora capito che quando le partite non si possono vincere, non si devono nemmeno perdere. Infatti il gol della sconfitta è scaturito proprio da un errato disimpegno in fase di attacco che ha scoperto tutta la difesa. Ha mosso tutte le pedine a disposizione per cercare di sbloccare la partita e ha schierato nella seconda parte della gara Faella e La Monica, due elementi che dovrebbero avere uno spiccato senso del gol ma che sono apparsi lontani dalla forma migliore. Buona la mossa dell’inserimento in avanti sulla destra di Pierdomenico che ha portato vivacità all’intera manovra offensiva.

Gallo – Nulla può sul gol incassato sul finale di gara. In precedenza all’80′ aveva salvato la sua rete con una parata spettacolare.

Di Biagio – Prestazione senza acuti nel ruolo di difensore di fascia destra. Non riesce come in altre occasioni a spingere in avanti a sostegno dell’azione di Lombardi.

Isufi – Riesce a interpretare con baldanza e sicurezza anche il ruolo di impostazione del gioco partendo da dietro. Qualche indecisione difensiva lo ha coinvolto in occasione del gol subito.

De Nova – L’avanzamento costante di Piga, impegnato più sull’attacco, lo porta spesso a interessarsi anche della fascia sinistra di campo. Lo fa con ordine e sicurezza ma anche lui non è esente da colpe in occasione del gol del Nardò.

Piga – È ancora una volta l’attaccante in più della squadra. Si sovrappone sempre con diligenza e autorevolezza sulla fascia sinistra dello schieramento portando sempre seri pericoli in avanti. Fra i migliori.

Labriola – Non riesce a dare il solito contributo di dinamismo alla manovra della squadra da centrocampo in avanti. Non è nemmeno mai presente in avanti in zona gol come in altre occasioni.

Pierce – È la mente geniale. Gioca con una semplicità incredibile e mette ordine nel reparto di centrocampo in ogni momento della partita. È uno di quelli che non perdono mai la tramontana anche nei periodi più critici.

Mancino – Comincia bene sulla trequarti a destra ma il suo gioco perde di intensità con il trascorrere dei minuti probabilmente a causa della marcatura ferrea preparata proprio per lui. Può fare molto di più.

(dal 84’ Gatto) – Il suo ingresso in campo non è proprio fortunato perché da un suo errato disimpegno in avanti nasce l’azione in contropiede che porta al gol dei salentini.

Lombardi – Non sta attraversando un periodo particolarmente felice e non riesce a incidere con il suo gioco sulla fascia destra dell’attacco.

(dal 57’ Faella) – Si vede da lontano un miglio che ancora non è nella migliore condizione fisica. Si danna l’anima ma non riesce a dare il suo contributo in avanti.

Negro – Compie fino in fondo il suo dovere, si dimena come può per fare spazio in avanti ma lega poco con i compagni di reparto.

(dal 72’ La Monica) – Non ha occasioni per mettersi in luce sotto rete. Da rivedere all’opera.

Costanzo – Appare fin da subito più ispirato del solito per cercare quel gol che lo ha tradito negli ultimi tempi. È tra i più attivi degli attaccanti ma non è nemmeno molto fortunato.

(dal 57’ Pierdomenico) – Ancora una volta mostra le sue indubbie qualità tecniche e vivacizza con il suo ingresso la fascia destra dell’attacco.

da www.paganesegraffiti.it

Paganese-Nardò 0-1: un campionato tutto da giocare.

DI NINO RUGGIERO

Sarà un campionato tutto da giocare. Lo ha sancito a chiare lettere il verdetto di oggi al “Marcello Torre” quando la Paganese, attuale capolista del girone, non è riuscita a piegare il Nardò e, anzi, è stata addirittura sconfitta per una rete a zero. Quella che per la squadra azzurrastellata poteva avere l’amaro sapore di una vera e propria “debacle”, alla fine dei conti, è stata solamente un passo falso, attenuato dalle notizie riguardanti i risultati non propriamente brillanti di Martina Franca (pareggio interno contro l’Acerrana penultima in classifica) e Barletta. È andata meglio sicuramente al Fasano che nella giornata ha guadagnato punti preziosi nei confronti delle altre pretendenti al titolo.

Allora bisogna convenire che la partita per il primato è proprio tutta ancora da giocare: niente è già deciso; anzi il numero delle pretendenti al titolo potrebbe addirittura allargarsi perché il campionato dimostra, domenica dopo domenica, di essere molto livellato.

Detto questo, passiamo a un commento sulla partita di oggi disputata al “Marcello Torre”.

La Paganese ha mostrato qualche limite soprattutto caratteriale. Dopo un primo tempo in tono minore caratterizzato comunque da un buon dominio territoriale, ci si attendeva di vedere nel secondo tempo una squadra più determinata; ma non è stato così perché alcuni elementi che di solito salgono in cattedra non sono stati all’altezza delle loro migliori esibizioni. Non sono bastate le prove generose di quegli atleti che non falliscono mai per venire a capo della partita. Poi, ironia della sorte, a dimostrazione che il calcio non è una scienza esatta, sul finale di partita è arrivata la mazzata del gol in contropiede. Qualcuno in campo ha dimenticato quello che gli allenatori raccomandano caldamente: se non è possibile arrivare alla vittoria, manteniamo perlomeno il pareggio. Facile a dirsi, vero?

da paganesegraffiti.it

Foto da Paganese Calcio

Paganese-Nardò 0-1: inizia con un ko il 2026 degli azzurrostellati.

Inizia nel peggiore dei modi il 2026 per la Paganese che al “Marcello Torre” viene superata di misura dal Nardò. E’ un gol al novantesimo di D’Anna a condannare gli azzurrostellati alla seconda sconfitta interna stagionale al termine di una gara giocata al di sotto dell’intensità a cui gli uomini di Novelli avevano finora abituato. Nella prima frazione la Paganese costruisce anche due importanti palle gol con Lombardi (28’) e Labriola (42’) entrambe però neutralizzate dall’ex Galli che prima mura la conclusione a botta sicura dell’attaccante e poi si supera allungandosi in tuffo e deviare in angolo il colpo di testa della mezzala strozzando in gola l’urlo del gol all’intero “Marcello Torre”.

Nella ripresa la Paganese cerca di spingere ma non riesce a superare l’organizzazione difensiva dell’undici di De Sanzo, a nulla valgono gli ingressi di Faella, Pierdomenico e La Monica, prestando così il fianco alle ripartenze dei pugliesi. D’Anna (27’) spreca il malo modo l’assist di De Luca sparando alto da ottima posizione; Gallo poi tiene in vita i suoi respingendo la conclusione a botta di sicura di Elia (36’) dopo un cross invitante di Garnica. Lo stesso esterno neretino sfonda a destra allo scoccare del novantesimo, cross basso al centro dove l’esperto D’Anna non perdona per l’uno a zero finale.

IL TABELLINO

MARCATORE: st 45’ D’Anna

PAGANESE (4-3-3): Gallo, Di Biagio, Isufi, De Nova, Piga; Mancino (39’ st Gatto), Pierce, Labriola; Costanzo (12’ st Pierdomenico), Negro (28’ st La Monica), Lombardi (12’ st Faella). A disp.: Romano, Conson, Giordano, Langella, Sessa. All.: Novelli

NARDO’ (4-4-2): Galli, Minerva, Fornasier, Gigliotti, Tursi; Elia (41’ st Calderoni), Risolo, Addae, Garnica; De Luca (41’ st Camara), D’Anna. A disp.: Verdosci, Pisani, Inguscio, Trinchera, Cirio, Manuzzi, Leone. All.: De Sanzo

ARBITRO: Marco Costa di Busto Arsizio

NOTE: Spettatori 1500 circa di cui 50 ospiti. Ammoniti: Piga, Gigliotti, Labriola. Recupero: pt 0’; st 5’

da www.paganesemania.it

2.1.26

Botto di fine anno rimandato: Ciro Foggia-Paganese, la trattativa è in stand-by.

Ieri doveva essere il giorno di Ciro Foggia ma la trattativa con il forte attaccante, fresco di rescissione con l'Heraclea, è in stand-by. E' quanto emerso al termine dell'incontro avvenuto ieri sera tra il ds della Paganese Antonio Bocchetti e l'entourage del calciatore in seguito al persistere di una divergenza economica, seppur non elevata, tra la domanda e l'offerta. Le parti, con molta probabilità, si aggiorneranno ad inizio anno: bisognerà capire fino a quanto si spingerà il club azzurrostellato dal punto di vista puramente economico o se il calciatore abbasserà le pretese accettando la corte degli azzurrostellati e tentar così di ottenere la terza promozione in serie C negli ultimi 6 anni dopo quelle ottenute con Messina e Cavese.

da www.paganesemania.it


30.12.25

Mercato: pronto il botto di fine anno! Ciro Foggia verso il sì! Oggi l'incontro.

Potrebbe chiudersi con un vero e proprio colpo di mercato il 2025 della Paganese. È in programma nel pomeriggio, infatti, un incontro decisivo tra il ds azzurrostellato Antonio Bocchetti e l'entourage di Ciro Foggia per definire i dettagli di una trattativa ben avviata e da cui si attende soltanto la fumata bianca.

Foggia, fresco di rescissione con l'Heraclea, riabbraccerebbe così il tecnico Raffaele Novelli con cui ha condiviso qualche anno fa la vittoriosa esperienza di Messina.



23.12.25

Bocchetti: "Finora un bel percorso! Innesti dal mercato? Solo per le caratteristiche che ci servono".

Al termine di Paganese–Fasano, il direttore sportivo azzurrostellato Antonio Bocchetti ha analizzato il momento della squadra, soffermandosi su aspetti tattici, mercato e obiettivi futuri, senza perdere di vista i valori che stanno caratterizzando il percorso dei ragazzi di mister Novelli.

“Cerco sempre di parlare poco e di stare dietro al gruppo squadra e allo staff tecnico – ha esordito Bocchetti – ma a ridosso della fine del girone d’andata, e sotto Natale, era doveroso essere qui anche per fare gli auguri a tutti. Abbiamo fatto un bel percorso finora. Oggi (domenica, ndr) non era neanche facile: in settimana 7-8 giocatori hanno avuto l’influenza, altri arrivavano da problemi fisici. Eppure hanno stretto i denti contro una signora squadra come il Fasano, una società forte che ha fatto un grande mercato. Per questo faccio un applauso ai ragazzi. Si temeva poi la mancanza di Pierce, ma Langella l’ha sostituito in maniera degna. Sono due ragazzi intelligenti e possono anche giocare insieme. Possono formare un centrocampo a due o a tre, Pierce può fare anche il doppio play davanti alla difesa. Sono soluzioni che abbiamo valutato con l’allenatore, soprattutto a gara in corso, mantenendo sempre i giusti equilibri".

Spazio poi al tema mercato, che in serie D resta sempre aperto: “Questo è un gruppo costruito dall’estate, un gruppo che ha fatto sacrifici enormi, partendo letteralmente dal parcheggio di vasca Pignataro e macinando chilometri fin dal ritiro. Ci sono state prestazioni belle e altre meno, ma fa parte del percorso. Io devo difendere e supportare questo gruppo, perché ci ha permesso di fare cose importanti. Se entreremo sul mercato sarà solo per caratteristiche che ci servono, soprattutto umane prima ancora che tecniche. Non andiamo a cercare ruoli o nomi a tutti i costi. Inoltre, non è facile: le altre società non liberano i loro giocatori migliori, così come noi non abbiamo liberato i nostri nonostante le tante richieste ricevute. Chi arriverà dovrà essere orgoglioso di indossare questa maglia, con fame e umiltà. Se partiamo da questo, tutto il resto viene di conseguenza”

Il ds poi difende il lavoro degli attaccanti: “Nel 4-3-3 di mister Novelli la punta centrale fa un lavoro enorme: sponda, pressione, sacrificio. Non è facile trovare attaccanti che facciano 9-10 km a partita. Criticare solo il numero 9 non è giusto. Negro, così Arganaraz e Odianose in precedenza, ha fatto un lavoro straordinario, tanto lavoro sporco che aiuta tutta la squadra. L’attacco non è solo l’attaccante, ma esterni, mezzali e terzini".

Alla domanda, infine, sull’antagonista principale nella corsa alla promozione, la risposta è chiara: “Il pericolo numero uno della Paganese è la Paganese stessa. Se pensiamo di essere arrivati perché siamo primi in classifica, abbiamo sbagliato tutto. Questo campionato è equilibratissimo e si deciderà all’ultimo. L’unica cosa che può fare la differenza è l’umiltà”.

da www.paganesemania.it

La Paganese vista da...Nocera! - Una domenica particolare vissuta in aeroporto a 1338 km dal Torre.

Organizzarsi in anticipo non è sempre un fatto positivo. E' quello che è capitato a me! Organizzare un viaggio a Vienna con largo anticipo, in estate, nel periodo natalizio mai potendo immaginare dove si potesse trovare in classifica la Paganese. Faccio il mea culpa, ma sfido il più ottimistico tifoso ad aver pensato al contrario. Intanto di domenica in domenica, con l'avvicinarsi del weekend fatidico, cresceva sempre più il rammarico per quella scelta calcolata male. L'idea era di un Paganese-Fasano come una gara di fine girone d'andata con gli azzurri tra quarto-quinto posto e pugliesi saldamente in vetta. Ed invece, di ritorno da Nola, mi ritrovo a dover partire e saltare il big match della prima parte del torneo non potendo essere al Torre. Una settimana di eccitazione, preparazione psicologica, di appuntamenti con gli amici e quasi in sottovoce non riuscivo a dire che non ci fossi stato. In soccorso mi è venuto il sito Vivo Azzurro con la sua diretta che ha lenito, ma solo molto parzialmente, il dispiacere potendo vederla almeno seppur da 1338 chilometri di distanza. Così alle 15.30 in punto mi ritrovo seduto nella sala d'attesa dell'Aeroporto Internazionale di Vienna-Schwechat con cellulare, carica a 100, e spina per il caricabatteria inserita alle spalle. Non si sa mai.Tutto calcolato con il volo per Roma in rampa di lancio alle 17.40 in tempo per assistere tranquillamente alla partita.

Solo chi mi conosce sa quanto abbia sofferto per non essere tra i 4000 e vivere quello spettacolo della Curva Nord e stare in compagnia dei miei amici storici e commentare, sul lato destro della tribuna, le gesta degli azzurrostellati. Mi hanno chiamato quasi increduli alla mia assenza e speranzosi di vedermi spuntare all'improvviso come quando 25 anni fa gli diedi appuntamento in tribuna, per Paganese-Battipagliese, a 24 ore dal mio matrimonio e pronto per partire per il viaggio di nozze.

Al gol annullato a Negro il mio urlo ha fatto girare mezzo aeroporto, alla trasversa di Costanzo le imprecazioni sono salite al cielo, come sul palo di Negro mentre tra il via vai dell'Aeroporto passavano i minuti di un'insolita partita della Paganese vista da Vienna. In campo e sugli spalti spettacolo puro che non fa più notizia come la Paganese di Novelli che è campione d'inverno.

Peppe Nocera - paganesemania.it

22.12.25

Il campionato delle emozioni.

DI NINO RUGGIERO

“Ma com’è che a Pagani vivete per la Paganese?” Domande impertinenti, che tornano come la folla allo stadio nei momenti clou della storia. Quesiti posti con un misto di curiosità e diffidenza da chi certe cose preferisce farsele raccontare. Da ieri forse avremo una risposta alla domanda che a volte ci fa sentire incompresi. Da ieri potremo rispondere con il video di una coreografia che ha emozionato per i valori umani e sociali, prima ancora per quelli sportivi. Ecco, risponderemo alla domanda con l’immagine dell’indimenticato Marcello Torre – simbolo di questa terra, uomo di sport e di autentica passione civile – che abbraccia un bambino con la sciarpa al collo e lo porta idealmente allo stadio. Al “suo” stadio, quello che porta il suo nome, che volle fortissimamente oramai mezzo secolo fa, quello in cui è tornato platealmente ieri con una coreografia, ma anche uno spazio che non ha mai abbandonato perché l’intitolazione avvenuta dopo pochi anni dalla sua tragica scomparsa è forse una delle più azzeccate della storia: unisce la passione sportiva all’impegno civile, tiene viva la memoria e consente di narrare a tutti che Marcello Torre è parte della storia di Pagani, anche di quella sportiva. Perché non è vero che impegno civile e passione sportiva sono agli opposti, e forse Torre ha rappresentato proprio la perfetta sintesi di tutto questo.


L’immagine dell’ex sindaco che abbraccia il bambino e lo porta allo stadio meriterebbe di restare impressa sulle pareti esterne della struttura sportiva: ha un alto valore simbolico, mescola passato, presente e futuro. È un fermo immagine che ci ricorda chi siamo; ma pure una importante bussola per il futuro. Invoca un cambio generazionale che finalmente pare stia avvenendo anche sulle gradinate dello stadio: quanti di quelli che hanno alzato bandiere e striscioni hanno realmente conosciuto Marcello Torre in vita? Forse pochi: i settori dello stadio, come accaduto nella storia recente che amiamo ricordare, stanno tornando pieni di donne e famiglie ma anche di tanti giovani e giovanissimi attratti da un campionato interessante, forse dall’imminente centenario, e legati indissolubilmente alle proprie radici. Merito forse di un lavoro che, iniziato negli scorsi anni, comincia a dare i suoi frutti. Accanto alla coreografia, i canali della Lega Nazionale Dilettanti hanno anche diffuso video e foto dei cori dei bambini in abiti azzurrostellati desiderosi di entrare in campo per il calcio d’inizio. Cerchiamo di non perderlo questo patrimonio, a prescindere di quello che sarà l’andamento della stagione.

Cerchiamo di non smarrire anche il coraggio delle emozioni: il calcio è pure questo. Lo sanno bene quelli che col volto rigato dalle lacrime per la coreografia si sono ripetuti sugli spalti “È proprio vero: qui la Paganese è tutto”. E lo sa bene anche mister Novelli che, visibilmente emozionato, in chiusura di conferenza stampa, nell’augurare buon Natale, ha tenuto a precisare alla stampa “Io a questi ragazzi voglio bene”.

Non sappiamo come andrà a finire, ma il campionato delle emozioni la Paganese se lo aggiudica a mani basse. E su questo, possiamo dirlo senza paura di essere smentiti, non abbiamo rivali.

Nino Ruggiero per paganesegraffiti.it

Paganese-Città di Fasano 0-0: gli altri risultati e la classifica aggiornata.


Paganese-Città di Fasano 0-0: la Rassegna Stampa da PaganeseGraffiti.






















Paganese-Città di Fasano 0-0: il Pagellone di PaganeseGraffiti.

Allenatore Novelli – Come suo solito non mischia troppo le carte in suo possesso. Deve solo sostituire lo squalificato Pierce e lo fa con Langella; dà fiducia a El Haddadi schierato inizialmente a destra. Nel corso del secondo tempo intuisce che forse ci sarebbe bisogno di inserire in avanti un elemento in grado di dare maggiore verticalizzazione alla manovra di attacco. Chiama in campo quindi Faella, forse un tantino tardi. Da oggi però saprà di poter contare su un atleta pienamente recuperato.

Gallo – Appare sicuro del fatto suo in ogni momento della gara. Primeggia nelle uscite e dà sicurezza al reparto. Può essere considerato come punto fermo della squadra nonostante la giovane età.

Di Biagio – Ha il suo da fare per controllare Corvino, attaccante che svaria soprattutto dalle sue parti. Non si scompone mai e recita la sua parte come sempre anche quando si tratta di dare una mano sulla destra in fase di proposizione del gioco.

Isufi – Oramai è un punto fermo della difesa e regge benissimo il ruolo disegnato per lui dall’allenatore Novelli. Si integra alla perfezione con De Nova e non disdegna di farsi vedere a sorpresa in avanti.

De Nova – Altra prova di grande carattere per l’ex calciatore della Sarnese che sembra migliorare nel rendimento di settimana in settimana. Giganteggia al centro del difesa e si propone anche efficacemente in avanti quando le condizioni della gara lo consentono.

Piga – Gli aggettivi per lui si sprecano perché riesce a interpretare con la stessa autorevolezza il ruolo di difensore laterale e quello di incursore sulla fascia sinistra dello schieramento. Nel primo tempo, dopo aver seminato per strada due avversari, lascia partire un autentico siluro che il portiere del Fasano gli devia in calcio d’angolo.

Labriola – Stavolta non è molto fortunato nel tiro a rete che pare essere diventata la sua specialità. Si muove bene nella zona centrale del campo e porta dinamismo alla manovra riuscendo a dialogare bene soprattutto con Langella.

Langella – Per lui si tratta della prima partita intera. Schierato fin dall’inizio come sostituto dello squalificato Pierce, dimostra di avere tutte le prerogative per poter convivere con l’attuale sistema di gioco perché smista il gioco con lanci lunghi e illuminanti di cui la squadra ha bisogno. Novelli dovrà gestire le sue indubbie qualità perché lo merita.

Mancino – Le sue accelerazioni sono micidiali e gli avversari sanno che non possono concedergli spazi per le sue giocate. Si accende a tratti e quando prende palla la difesa avversari ha difficoltà a frenarlo. Da un elemento del suo valore ci si attende sempre qualche giocata di successo.

El Haddadi – Schierato quasi a sorpresa dall’inizio, si sistema sulla destra salvo cambiare fascia e passare a sinistra dopo pochi minuti. Gioca di fino, con un buon controllo palla ma conclude poco sia come cross al centro, sia nei tiri in porta.

(dal 28’ st Faella) – Entra e ravviva la fascia sinistra dell’attacco nella parte finale della gara. Si vede che ha una gran voglia di sfondare. Sarà un’arma in più per Novelli nel girone di ritorno.

Negro – Gioca una gara maiuscola al centro dell’attacco, ma non si limita solo a farsi vedere in avanti ingaggiando feroci duelli con i difensori pugliesi. Riesce infatti a recitare un ruolo molto dispendioso anche in fase difensiva.

Costanzo – Una delle sue migliori interpretazioni di questa prima fase di campionato. Gli manca, purtroppo, solo il gol che viene sfiorato nel primo tempo quando con un azzeccato colpo di testa prende in pieno la traversa a portiere battuto. Fra i migliori, senza ombra di dubbio. Esce stremato per fare posto a Lombardi

(dal 35’ st Lombardi) – Non ha molto tempo per farsi valere e per incidere in avanti come vorrebbe.

da paganesegraffiti.it

Paganese-Città di Fasano 0-0: siamo comunque campioni d'inverno... e di coreografia!

Si chiude con un pareggio interno il girone di andata della Paganese. La gara ha visto un certo predominio territoriale degli azzurrostellati che hanno colpito anche una traversa nel primo tempo e un palo nella ripresa.

Con tre punti di vantaggio sulla seconda in classifica, Martina Franca, gli uomini di Novelli mantengono però saldamente il primato e conquistano l’effimero titolo di campioni d’inverno.

Nell'immagine, la coreografia dei tifosi azzurrostellati a inizio gara.

da www.paganesegraffiti.it



16.12.25

L'acino di sale.

DI NINO RUGGIERO

È vero che il titolo di campioni d’inverno serve solo alle statistiche, ma il fatto di arrivare per primi alla fine del girone di andata è già un indice di tutto rispetto per una squadra che sulla carta, ma anche nei pronostici generali della vigilia, avrebbe solo dovuto fare bella figura e migliorare la posizione in classifica dello scorso campionato.

Ebbene, la Paganese quando manca una sola gara, quella di domenica prossima con il Fasano, con cinque punti di vantaggio sulle inseguitrici, ha proprio già ipotecato, quell’effimero titolo di campione d’inverno. Forse un titolo che non ha valore tangibile ma che sicuramente è significativo di un percorso iniziato bene e che promette ancora molto per il futuro.

Il che è già tanto se si considera la recente storia del calcio locale, dibattuta tra proposte di rinunce, poi per fortuna abiurate, e atti di coraggio da parte di chi – fautore di una rinascita del calcio locale – ha preso il coraggio a due mani ed è andato avanti.

Due gli obiettivi fissati dall’attuale reggenza della società.

Primo punto: sistemazione di un sospeso contabile con il fisco, contratto dalla vecchia società.

Secondo punto: allestimento di una squadra giovane in grado di rinverdire in tempi giusti i fasti di un glorioso passato calcistico. Siamo a buon punto su tutti i fronti. A giorni – probabilmente con gli inizi del nuovo anno – dovrebbe esserci la buona novella della sistemazione definitiva del sospeso con il fisco.

Sulla squadra, e sul suo cammino in questo campionato, le notizie sono più che positive. Essere arrivati al primo posto, addirittura con cinque punti di vantaggio sulle immediate inseguitrici, poteva essere immaginato alla vigilia del campionato, solo come un bel sogno. Invece, la squadra è lì, impettita dai risultati ottenuti, sola soletta al primo posto in classifica e tutto lascia pensare che possa continuare a mietere successi.

Cinque punti di vantaggio. Ci pensate? Chi avrebbe scommesso una somma sulla possibilità della squadra di poter pensare in grande, addirittura di competere con società dal buon passato calcistico che hanno speso fior di quattrini per presentarsi ai nastri di partenza con l’aureola della squadra da battere?

La Paganese, invece, quatta quatta, senza clamori, senza fare follie sul mercato, si è presentata ai nastri di partenza solo con un biglietto da visita quasi anonimo, formato da una giusta miscela di atleti esperti e maturi e da giovani promesse. Il tutto con la controfirma del duo Bocchetti/Novelli.

Lungi da noi, pensare che il discorso sulla promozione sia già chiuso, sia ben chiaro; il campionato è ancora lungo e c’è tutto un girone di ritorno da affrontare, con squadre aspiranti al salto di categoria che faranno di tutto per rinforzarsi in vista della prossima sessione di riparazione.

Questa Paganese però è una squadra che non si trova in alto per caso, ma solo per meriti calcistici acquisiti che stanno evidenziando il buon lavoro di un tecnico che sa il fatto suo.

Adesso, con il peso di una posizione di prestigio da difendere e possibilmente da rinforzare, bisognerà per forza di cose pensare al domani. Le scuole di pensiero sono due, un po’ come i casi della vita che ti mette davanti a buon bivio: continuare a giocare con gli stessi elementi che così bene di sono comportati (teoria propugnata dall’allenatore Novelli) o rafforzare la squadra in qualche ruolo strategico per dare maggiore consistenza soprattutto dalla trequarti in avanti?

Crediamo che, come sempre, la verità possa essere nel mezzo; niente rivoluzioni ma solo un ritocco per quello che può servire all’economia della squadra. I saggi, quelli con i capelli bianchi, che sbagliano poche volte, avrebbero tirato in ballo la storiella dell’acino di sale che di solito insaporisce una minestra. Forse basta solo quello, con l’assenso, ovviamente, di Raffaele Novelli.

Nino Ruggiero per paganesegraffiti.it 

La Paganese vista da...Nocera! - A Nola una versione "diversa" di Paganese ma estremamente efficace. Si allunga in vetta!

Una Paganese sornione, cinica e spietata ha piazzato una vittoria esterna che mancava da Martina Franca e allunga sulle dirette avversarie, che continuano ad accusare la volata di Labriola e compagni. Un'ennesima vittoria di corto muso, altro che Allegri, con un gol a partita e una difesa di ferro, riesce a guardare tutti dall'alto verso il basso.

Era temibile la trasferta in casa dei bianconeri che avevano infilato una serie di sette risultati utili consecutivi prima della battuta d'arresto di domenica scorsa. Ma la Paganese pragmatica di Cardito ha mostrato un altro volto rispetto alle precedenti uscite, sinonimo di versatilità e capacità. Il vantaggio lampo di Labriola, al quinto centro stagionale e capocannoniere azzurro, ha messo subito alle corde Setola e compagni che hanno alzato il ritmo ma a sfiorare il raddoppio era stata la Paganese con Negro e Mancino.

Abbiamo assistito ad una versione diversa di Paganese, non tambureggiante e sopra ritmo ma organizzata e schermata dinanzi al ministro della difesa De Nova e al sottosegretario al ramo Isufi. Non è passato uno spiffero anche perchè la laboriosa manovra dei bianconeri si arenava ai sedici metri, con i continui cambi di campo e traversoni che terminavano a lato o sul fondo. Ci poteva scappare anche il gol dell'ex con Faella che per poco di testa non inquadrava lo specchio. Alla fine la sensazione è che si potesse giocare per un'altra ora ma il Nola non avrebbe mai segnato. Da sottolineare, inoltre, la grande prova di sacrificio di Negro che ha il compito di segnare ma ha svolto un lavoro incredibile. Sportellate e palloni arpionati, facendo salire la squadra e innescando la manovra in ripartenza. Un terminale utile e concreto e se riuscisse a concretizzare qualche conclusione in più sarebbe perfetto.

La Paganese è entrata al "Papa" di Cardito indossando la Mitra, da Vescovo, come copricapo ed è uscita con lo zucchetto rosso porpora da Cardinale. Domenica arriva il Fasano e c'è tanta voglia di cominciare a fare le prove per lo zucchetto bianco.

Peppe Nocera - paganesemania.it

foto PaganeseCalcio

15.12.25

Tutti promossi! Con il Nola esame ampiamente superato - Il Pagellone di PaganeseMania.

Isufi giganteggia, Pierce è una diga, Labriola prezioso

GALLO 6,5: Nonostante i tanti cross in area , il portierino azzurro si dimostra sempre puntuale e sicuro nelle uscite.

DI BIAGIO 7: Il Nola attaccava molto dalla sua parte, il 14 non sbaglia una chiusura.

ISUFI 7: Insieme a De Nova giganteggia sulle palle alte e tiene a bada i temibili attaccanti bianconeri.

DE NOVA 7: Stesso discorso di Isufi.

PIGA 7: Questa volta fa una partita prettamente difensiva, non si scompone , risultando insuperabile.

MANCINO 7,5: Una partita straordinaria per corsa e qualità, bravo ad attaccare senza palla la difesa avversaria, conquista tanti palloni e serve un grande assist a Negro che non riesce a trasformarlo in goal.

PIERCE 8: Un diga, sembra avere la calamita tra i piedi, le intercetta tutte lui. Il giallo a fine gara gli farà saltare il big match col Fasano, una grossa assenza per la Paganese. Straordinario.

LABRIOLA 7: Il goleador della Paganese mette la firma anche stavolta. Prezioso.

Langella sv

LOMBARDI 6,5: Fa una grande partita d sacrificio ripiegando spesso a dare manforte a Di Biagio e contribuisce, con la solita qualità , quando riceve palla in zona offensiva.

El Haddadi 6: Sostituisce Lombardi e si mette a disposizione della squadra nel momento di stringere i denti.

NEGRO 6,5: Solita gara generosa, non riesce a fare goal su un bell'assist di Mancino, ma si fa sempre apprezzare per il lavoro che fa per la squadra.

Faella 6: Non ancora il Faella che conosciamo. Sfiora il goal di testa, per il resto pressa e corre al servizio dei compagni.

COSTANZO 6: Incide poco sulla sinistra, ma si presta con abnegazione alla fase difensiva.

Gatto sv

Alfonso Tortora - paganesemania.it

Nola-Paganese 0-1: gli altri risultati e la classifica aggiornata.